IN ARRIVO L’ACCISA “DEI MIGRANTI”. AUMENTI SUL PREZZO DI DIESEL E BENZINA – ll Giornale

IN ARRIVO L’ACCISA “DEI MIGRANTI”. AUMENTI SUL PREZZO DI DIESEL E BENZINA

In arrivo a fine luglio un’ulteriore accisa sul prezzo di benzina e diesel. A rivelarlo le indiscrezioni e gli studi degli analisti del mercato e della finanza che osservano la richiesta di denaro pubblico e le giacenze economiche del nostro paese.

Come se non bastassero la guerra dell’Etiopia, il disastro del Vajont e il terremoto dell’Irpina in arrivo quella che è stata definita l’accisa della “crisi dei migranti”.

E’ risaputo che le spese pubbliche per le operazioni di salvataggio nel mediterraneo stanno costando all’Italia miliardi di euro che nessun paese della comunione vuole corrispondere.
Spese che lo stato, con ogni probabilità, rigirerà sui suoi clienti più affezionati: i cittadini.

Quella che sembrava una operazione umanitaria potrebbe trasformarsi nella più grande operazione di bonifica delle casse dello stato che deve corrispondere entro il 2020 il recupero delle scoperture nei confronti delle banche estere.

Il prezzo della benzina subirebbe quindi una inflazione di oltre il 13% con un costo per litro che potrebbe aggirarsi intorno ai 2 euro.

Un duro colpo per i cittadini, già martoriati dalle condizioni economiche, che potrebbe però generare una inversione nei consumi.

E nel frattempo le multinazionali del settore auto corrono ai ripari con lo sviluppo e la promozione di veicoli a metano, esattamente come stano facendo Fiat, Toyouta e Renault che puntano all’arricchimento del parco macchine con motorizzazione gas.

Intanto le associazioni degli autotrasportatori stanno facendo rete per l’organizzazione dello sciopero che coinvolgerà il 90% degli operatori del settore.

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