IMMIGRATO SCATENA RISSA IN UN BAR. – ll Giornale

IMMIGRATO SCATENA RISSA IN UN BAR.

Lunedì 22 Maggio scorso, nel bar di via Roma, in pieno centro di Palastro, in provincia di Vercelli, l’incensurato e residente in Italia senza regolare permesso di soggiorno, Jahmal Halamin, dapprima insulta e successivamente colpisce ripetutamente una giovane donna sul volto, che rimane priva di sensi fino all’arrivo dei soccorsi.

Non sono ancora chiare le circostanze che hanno portato allo scoppio della rissa, ma secondo alcuni testimoni del posto, la vicenda sarebbe nata a seguito di presunte avance che Jahmal avrebbe ricevuto dalla ragazza. Laura, questo il suo nome, così parla agli inquirenti: <<Ero con il mi ragazzo al bar, avevo notato che mi fissava, ma ho distolto lo sguardo un po’ impaurita>> e poi: <<Si è avvicinato ed ha iniziato a strattonarmi e a spingere via il mio ragazzo, non capivo cosa volesse, gli ho detto di andare via ed è diventato molto violento>>.

Le telecamere del bar riprendono gli istanti precedenti l’accaduto.

Pare dunque che Jahmal, tra lo sconcerto degli avventori, pochi di Lunedì pomeriggio, dapprima allontanava con spintoni e minacce il ragazzo di Laura, che veniva poi trascinata vicino al bancone e strattonata ripetutamente. Riporta uno dei testimoni <<Ha iniziato ad insultarla, e strattonarla, pareva si aspettasse qualcosa, ha urlato al barista di offrirle da bere>>.

La vicenda non dura che cinque minuti, la Polizia, richiamata sul luogo da uno degli avventori, procede immediatamente all’arresto di Jahmal. I soccorsi per Laura non tardano ad arrivare.

Più la paura che le percosse, le hanno procurato un leggero malore; i medici rassicurano; <<Laura si riprenderà perfettamente>>.

Non sono ancora chiare le motivazioni del gesto, purtroppo non il primo dopo l’apertura del vicino centro di accoglienza: <<Ho paura ad andare da sola per strada, una volta era un paesino tranquillo>> dichiara una ragazza intervistata poco lontano dal bar e che preferisce rimanere anonima.

Jahmal è tuttora in stato di arresto per violenza e percosse, verrà spostato in un vicino centro di accoglienza dove sconterà venti ore di servizio civile.

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